venerdì 6 marzo 2015

3. NATTO IL 6 MARZO


Tatsuji mi ha parlato dei Natto, i famosi fagioli di soia semi-marci (come dice lui half-rotten beans).


Io ho lanciato la sfida. Sì voglio provarli. Tatsuji ci porta in una specia di Bar-Locanda chiamata qualcosa com Mio Nonno, Menù 1000 yen, circa 7,50 €.
Ci sediamo al bancone osservando attentamente la cucina che suona di autentico.
Tatsuji si assicura che ci siano i Natto, a lui piacciono molto. Ci sono. La signora molto simpatica ci porta un ottimo piatto (nel mio caso il Tokatzu, cotoletta di maiale cucinata in stile tempura) accompagnato da riso, insalatina, minestrina di Tofu, funghi ecc e infine i maledetti fagioli di soia; ne mangio qualcuno, il gusto è strano ma non terribile, ma Tatsuji mi dice che devo mescolarli che c'è la mostarda. Mescolo. Ne afferro un po' e fila come la mozzarella della pizza, ma non è la mozzarella della pizza: Natto. Riesco a mangiarne metà ciotola, ma effettivamente si tratta di un piatto estremo. Tatsuji è contento di darmi una mano, prende i miei fagioli e li versa nella sua ciotola.
Io lo ringrazio, lui ringrazia me, contento lui, contenti tutti!
Ci alziamo per pagare, e la signora prende un blocchetto e ci fa una splendida ricevuta scritta a mano.
Salutiamo e andiamo contenti di aver assaporato un ottimo pasto, commentando una soap opera giapponese e il relativo del commissario Rex giapponese. Nonostante la differenza del linguaggio la trama mi risultava del tutto chiara (dato che sembrava del tutto analoga a quella dei relativi italiani): nella soap opera dei fricchettoni un po' conservatori della Kyoto bene si apprestano a festeggiare (insieme alle loro servitrici che esultano e gioiscono) il matrimonio del loro figlio, che arriva fortunatamente a dare sollievo in un momento difficile caratterizzato dalla malattia di un famigliare. Il cane Rex nipponico invece si trova alle prese con degli omicidi che sembrano suicidi... trama intrigante.

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